Save the date14 novembre 2026 · ore 17:30 · Corigliano Rossano

Sezione riservata

Lo Scrivano di Rebibbia

I racconti di Fabio Falbo dal carcere

Una sezione dedicata esclusivamente agli scritti dello Scrivano di Rebibbia: racconti di vita carceraria, riflessioni sul sistema penitenziario italiano e testimonianze dirette sull'emergenza delle carceri italiane, sul sovraffollamento e sui diritti dei detenuti, firmati da Fabio Falbo dal carcere di Rebibbia.

La Costituzione come fermacarteDIARIO DI CELLA 14

La Costituzione come fermacarte

Il tempo si dilata, ma le idee continuano a girare veloci

Una lettera al Professore Giuseppe Gianzi, "zio Peppino": la salute come unico diritto fondamentale, la detenzione presso il domicilio ex L. 199/2010 e una burocrazia che usa la Costituzione come fermacarte. Il Diario n. 14 dello Scrivano di Rebibbia.

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L'ultima porta aperta di Rebibbia sarà chiusa per sempre: lo sportello contro le tossicodipendenze verso lo stopSovraffollamento

L'ultima porta aperta di Rebibbia sarà chiusa per sempre: lo sportello contro le tossicodipendenze verso lo stop

Il contributo di Fabio Falbo, lo Scrivano di Rebibbia, pubblicato su HuffPost

Su HuffPost il contributo di Fabio Falbo, lo Scrivano di Rebibbia: a dicembre 2026 chiuderà lo sportello "Una porta aperta in un mondo di porte chiuse", che da tredici anni intercetta il disagio sommerso delle dipendenze dentro il carcere romano. Dieci professionisti specializzati rischiano di sparire mentre si annunciano trasferimenti impossibili verso le comunità terapeutiche.

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LA NOTTE (IN)VISIBILE DEI RICERCATORI

LA NOTTE (IN)VISIBILE DEI RICERCATORI

SE LA “TERZA MISSIONE” DIMENTICA I VERI PROTAGONISTI

Fabio Falbo riflette sulla Notte europea dei ricercatori e denuncia una contraddizione: celebrare l'università in carcere senza dare pienamente voce agli studenti detenuti, i veri protagonisti.

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Quando il telefono si spegne…DIARIO DI CELLA 12

Quando il telefono si spegne…

Per un detenuto può spegnersi anche il legame con il mondo

Diario dello Scrivano di Rebibbia n. 12, in video avatar: quando il telefono si spegne, per un detenuto può spegnersi anche il legame con il mondo. La riduzione delle telefonate e la distanza dagli affetti raccontate da Fabio Falbo.

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A Denise, 24 anni di assenza e amore

A Denise, 24 anni di assenza e amore

La lettera dello Scrivano di Rebibbia a una figlia speciale nel giorno del suo compleanno

Fabio Falbo scrive alla figlia Denise nel giorno del suo 24° compleanno: una lettera di assenza, amore, resilienza e speranza, dedicata anche a tutti i padri, le madri e i figli separati dal carcere.

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La sanità che si ferma al carcereDIARIO DI CELLA 11

La sanità che si ferma al carcere

Diario dello Scrivano di Rebibbia n. 11 — Quando la giustizia ci mette la faccia. La sindrome del "malato immaginario" (e lo Stato separato)

Quando la giustizia ci mette la faccia: la Presidente del Tribunale di Sorveglianza di Roma Marina Finiti ascolta i detenuti di Rebibbia e sblocca le cure. Fabio Falbo denuncia però la sindrome del "malato immaginario", i casi di Pippo Scuderi, Paolo Di Stanislao e Roberto Canulli, e il farmaco fermo in farmacia perché il timbro è straniero.

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Il carcere deve essere rieducativo

Il carcere deve essere rieducativo

Diario dello Scrivano di Rebibbia n. 10 — inasprire non diminuisce i reati, li aumenta

Bisogna ripensare al sistema sanzionatorio scellerato che usa il carcere come panacea di tutti i mali. Fabio Falbo racconta l'uscita a fine pena senza benefici di Daniele Bentivoglia e denuncia l'inasprimento punitivo, la riduzione delle telefonate e il rischio di una responsabilità penale "da posizione" che violenta l'Articolo 27 della Costituzione.

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I figli di Fabio Falbo ringraziano il Salone del Libro di Torino

I figli di Fabio Falbo ringraziano il Salone del Libro di Torino

Una lettera di Francesco Fabio, Denise e Marco Aurelio Falbo a Annalena Benini e Anna Stammati

Francesco Fabio, Denise e Marco Aurelio Falbo, i figli di Fabio Falbo "Lo Scrivano di Rebibbia", ringraziano la direttrice del Salone Internazionale del Libro di Torino Annalena Benini e la presidente del CESP Anna Stammati per aver tentato fino in fondo di portarli al Salone insieme al padre e a Gianni Alemanno, nonostante il mancato accoglimento della richiesta.

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La giustizia che non risponde

La giustizia che non risponde

Diario dello Scrivano di Rebibbia n. 9 — Omissione, rifiuto o ritardo di atti d'ufficio: le storie di Filippo, Vincenzo, Fabio e Mirko

Anni di attesa tra permessi premio, ricorsi e istanze ex art. 35 ter o.p. Fabio Falbo denuncia le omissioni, i rifiuti e i ritardi di atti d'ufficio in alcuni uffici di sorveglianza di Roma, raccontando le storie di Filippo Rigano, Vincenzo Gallo, la propria e quella di Mirko Riccetti.

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Il diritto di replica deve essere garantito integralmente

Il diritto di replica deve essere garantito integralmente

Fabio Falbo interviene sulle informazioni pubblicate dal Blog di Corigliano e rende pubbliche le due repliche inviate alla redazione

Fabio Falbo, detenuto a Rebibbia, ha inviato al Blog di Corigliano una richiesta di rettifica su alcuni articoli che lo riguardano. Poiché le sue osservazioni non sarebbero state pubblicate integralmente, L'Emergenza Negata rende disponibili ai lettori il testo completo delle due repliche.

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Il “metro” sbagliato del carcere: la dignità umana contenuta in un numero

Il “metro” sbagliato del carcere: la dignità umana contenuta in un numero

Diario dello Scrivano di Rebibbia – 8

Che immagine hanno di una giornata tipo a Rebibbia con queste temperature i “giudici delle persone” che dovrebbero essere i veri Garanti delle persone detenute? Perché si soffermano solo sui metri quadri, peraltro capziosi? Misurazioni divergenti, rigetti fondati su scarti di pochi centimetri e una tutela che resta incompiuta.

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Le dipendenze in carcere, il bluff dei numeri e l'inferno della burocrazia

Le dipendenze in carcere, il bluff dei numeri e l'inferno della burocrazia

Lo Scrivano di Rebibbia – Fabio Falbo su HuffPost

Il dato ufficiale parla del 32% di persone detenute con dipendenze: nei reparti la percentuale reale supera l'80%. Senza una certificazione del SerD la patologia per lo Stato non esiste e la cura viene negata per l'assenza di un timbro. Quattro proposte per fermare il "placebo di Stato".

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Un carcere dei doveri e i diritti in formato ridotto

Un carcere dei doveri e i diritti in formato ridotto

Diario dello Scrivano di Rebibbia – 4

A Rebibbia l'estate è arrivata in anticipo e l'aria pare abbia ottenuto un permesso premio. Storie di Alessandro, Gabriele, Roberto, Nicolò, Francesco Pio, Andrea e Massimiliano: farmaci sequestrati, responsabilità collettiva, congelatori fantasma, arance scomparse e tariffe telefoniche diverse a seconda della latitudine.

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La notte a Rebibbia

La notte a Rebibbia

Diario dello Scrivano di Rebibbia – 3

A Rebibbia le finestre sono tagliate in alto e l'aria ristagna. Il vecchio ventilatore muove aria calda, il materasso si impregna di sudore, dalle tubature escono le blatte e le zanzare fanno il resto. Non si dorme, si sopravvive fino all'alba.

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La distruzione programmata di un corpo: il caso Jacopo Lena

La distruzione programmata di un corpo: il caso Jacopo Lena

Diario dello Scrivano di Rebibbia – 2

Jacopo Lena, 37 anni, ambasciatore AISM e primo atleta italiano di bodybuilding con sclerosi multipla riconosciuto dal CONI. Da marzo detenuto a Rebibbia senza terapie salvavita: ha perso 12 chili, l'autonomia motoria e la vista. La cronaca del collasso clinico di un uomo dentro un carcere che non cura.

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Mi vietano di vedere mio padre perché non è ancora morto

Mi vietano di vedere mio padre perché non è ancora morto

Lo Scrivano di Rebibbia – Fabio Falbo

Roma, 12 maggio 2026. Mio padre ha 93 anni, due fratture al femore in meno di un mese, ma per il tribunale non è in imminente pericolo di vita: per questo non mi autorizzano a vederlo. In uno Stato costituzionale la pena non è vendetta.

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