Compagnia dei detenuti attori – Fabio Cavalli · 2017
Amleto – con i detenuti attori guidati da Fabio Cavalli
Con i detenuti attori guidati da Fabio Cavalli, in diretta alla Sala del MAXXI, al Teatro della Tosse di Genova, al Carcere di Marassi e in numerosi altri teatri e carceri italiane e sul web. Progetto Speciale del Ministero per i Beni e le Attività culturali e del Turismo 2017.
Sinossi — Nell'Amleto di Shakespeare il giovane principe, chiamato dalla voce del sangue, dal fantasma del padre ucciso in una faida di potere familiare, indaga implacabilmente sui presunti colpevoli: lo zio e la sua stessa madre. Occorre compiere la vendetta e ristabilire l'ordine nella Famiglia e nella Città. Amleto è il killer obbligato, l'esecutore. Ma rifiuta di agire senza le prove del delitto. Pretende che Vendetta e Giustizia siano le due facce della stessa moneta. Nella strage finale, innocenti e colpevoli saranno ugualmente sacrificati in un atto di purificazione distruttiva. Solo Orazio resta testimone vivente, incaricato di ricordare ai posteri il rischio mortale che comporta la violazione dell'ordine all'interno di una comunità. Nell'Amleto si rispecchiano i destini di molti degli attori della Compagnia. E i destini di tutti noi. Se c'è del marcio nell'antica Danimarca, come ce la passiamo, oggi, fra Roma, Napoli e Reggio Calabria? (Con la sponda delle finanziarie del Nord). Quali faide, tradimenti e lotte fra clan, coprono di sangue le strade delle città, fino a macchiare i palazzi di un potere lontano ed oscuro? Dalla Fortezza di Elsinore alle nostre metropoli il salto spazio-temporale è quasi impercettibile. Nella parola dialettale scarnificata dei detenuti-attori, l'Amleto è cronaca di oggi ed emblema universale della dialettica fra Vendetta e Giustizia.