L'EMERGENZANEGATAIl collasso delle carceri italiane

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Diario di Cella

La giustizia vista da dentro

Il Diario di Cella raccoglie testimonianze, riflessioni e racconti dal carcere italiano. Ogni articolo affronta temi legati alle carceri italiane, al sovraffollamento carcerario, ai diritti dei detenuti, alla giustizia e alla funzione rieducativa della pena.

Un carcere dei doveri e i diritti in formato ridotto

Un carcere dei doveri e i diritti in formato ridotto

Diario dello Scrivano di Rebibbia – 4

A Rebibbia l'estate è arrivata in anticipo e l'aria pare abbia ottenuto un permesso premio. Storie di Alessandro, Gabriele, Roberto, Nicolò, Francesco Pio, Andrea e Massimiliano: farmaci sequestrati, responsabilità collettiva, congelatori fantasma, arance scomparse e tariffe telefoniche diverse a seconda della latitudine.

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La notte a Rebibbia

La notte a Rebibbia

Diario dello Scrivano di Rebibbia – 3

A Rebibbia le finestre sono tagliate in alto e l'aria ristagna. Il vecchio ventilatore muove aria calda, il materasso si impregna di sudore, dalle tubature escono le blatte e le zanzare fanno il resto. Non si dorme, si sopravvive fino all'alba.

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La distruzione programmata di un corpo: il caso Jacopo Lena

La distruzione programmata di un corpo: il caso Jacopo Lena

Diario dello Scrivano di Rebibbia – 2

Jacopo Lena, 37 anni, ambasciatore AISM e primo atleta italiano di bodybuilding con sclerosi multipla riconosciuto dal CONI. Da marzo detenuto a Rebibbia senza terapie salvavita: ha perso 12 chili, l'autonomia motoria e la vista. La cronaca del collasso clinico di un uomo dentro un carcere che non cura.

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Mercoledì esco, ma mi sembra di disertare una trincea: un carcere sovraffollato, persone detenute che soffocano nel caldo e mille ingiustizie di cui sono stato testimone.DIARIO DI CELLA 63

Mercoledì esco, ma mi sembra di disertare una trincea: un carcere sovraffollato, persone detenute che soffocano nel caldo e mille ingiustizie di cui sono stato testimone.

Fabio Falbo non è ancora tornato, Antonio Russo non è ancora uscito...

Rebibbia, 21 giugno 2026 – 534° giorno di carcere. Mercoledì 24 giugno Gianni Alemanno esce dopo 1 anno, 5 mesi e 24 giorni di detenzione. Un diario di addio alla galera e promessa di lotta per chi resta dentro.

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Gianni esce il 24 giugno: anche il Tribunale di Sorveglianza sconfessa l'Amministrazione Penitenziaria.DIARIO DI CELLA 62

Gianni esce il 24 giugno: anche il Tribunale di Sorveglianza sconfessa l'Amministrazione Penitenziaria.

Intanto fanno un brutto scherzo a Fabio: un permesso per andare a trovare il padre trasformato in un trasferimento nelle carceri della Calabria. Ma non era vero.

Rebibbia, 14 giugno 2026 – 527° giorno di carcere. Il Tribunale di Sorveglianza respinge il ricorso dell'Amministrazione Penitenziaria contro lo sconto di pena di Gianni. Intanto a Fabio viene annunciato un trasferimento in Calabria al posto del permesso per visitare il padre: uno scherzo crudele della burocrazia.

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Una festa d'arrivederci fuori, in attesa dell'udienza del 10 giugno in cui il Tribunale di Sorveglianza deciderà quando Gianni potrà uscire. Intanto Antonio Russo rimane in carcere nonostante la Grazia e Gabriele Bianchi paga il prezzo di essere un detenuto mediatico.DIARIO DI CELLA 61

Una festa d'arrivederci fuori, in attesa dell'udienza del 10 giugno in cui il Tribunale di Sorveglianza deciderà quando Gianni potrà uscire. Intanto Antonio Russo rimane in carcere nonostante la Grazia e Gabriele Bianchi paga il prezzo di essere un detenuto mediatico.

Rebibbia, 7 giugno 2026 – 520° giorno di carcere. I compagni di detenzione organizzano una festa d'arrivederci per Gianni, in attesa dell'udienza del 10 giugno. Una lettera di saluto, l'abbraccio dei compagni di viaggio e il pensiero rivolto a chi resta dentro: Antonio Russo, Roberto Canulli, Gabriele Bianchi.

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Oltre ogni limite: l'Amministrazione penitenziaria vuole annullare lo sconto di pena dato ad Alemanno per la detenzione in condizioni degradanti. Un ricorso di 10 pagine per aumentare la sua pena di 7 giorni.DIARIO DI CELLA 60

Oltre ogni limite: l'Amministrazione penitenziaria vuole annullare lo sconto di pena dato ad Alemanno per la detenzione in condizioni degradanti. Un ricorso di 10 pagine per aumentare la sua pena di 7 giorni.

Noi lanciamo l'operazione "Metro in Cella" affinché parlamentari e garanti vengano di persona a misurare le celle.

Rebibbia, 31 maggio 2026 – 513° giorno di carcere. L'Amministrazione Penitenziaria ricorre contro lo sconto di 39 giorni concesso a Gianni per la detenzione in condizioni degradanti. Dieci pagine per aumentare la pena di 7 giorni. Nasce l'operazione "Metro in Cella".

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In ricordo di Carlin Petrini, il "Sapiente della terra" amico di Re e di Papi, snobbato solo dalla Direzione del Carcere di Rebibbia. Ma "L'orto di Carlin" sarà realizzato, nonostante una burocrazia che cerca d'uccidere ogni progetto.DIARIO DI CELLA 59

In ricordo di Carlin Petrini, il "Sapiente della terra" amico di Re e di Papi, snobbato solo dalla Direzione del Carcere di Rebibbia. Ma "L'orto di Carlin" sarà realizzato, nonostante una burocrazia che cerca d'uccidere ogni progetto.

Rebibbia, 24 maggio 2026 – 506° giorno di carcere. In ricordo di Carlin Petrini, fondatore di Slow Food, che aveva accolto con entusiasmo il progetto di un orto comunitario a Rebibbia. Nonostante l'alleanza con Slow Food, Coldiretti, ASI e Università di Tor Vergata, la Direzione del carcere ha bloccato tutto. Ma "L'orto di Carlin" si farà.

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