L'EMERGENZANEGATAIl collasso delle carceri italiane

Archivio

Diario di Cella

La giustizia vista da dentro

Il Diario di Cella raccoglie testimonianze, riflessioni e racconti dal carcere italiano. Ogni articolo affronta temi legati alle carceri italiane, al sovraffollamento carcerario, ai diritti dei detenuti, alla giustizia e alla funzione rieducativa della pena.

Gianni esce il 24 giugno: anche il Tribunale di Sorveglianza sconfessa l'Amministrazione Penitenziaria.DIARIO DI CELLA 62

Gianni esce il 24 giugno: anche il Tribunale di Sorveglianza sconfessa l'Amministrazione Penitenziaria.

Intanto fanno un brutto scherzo a Fabio: un permesso per andare a trovare il padre trasformato in un trasferimento nelle carceri della Calabria. Ma non era vero.

Rebibbia, 14 giugno 2026 – 527° giorno di carcere. Il Tribunale di Sorveglianza respinge il ricorso dell'Amministrazione Penitenziaria contro lo sconto di pena di Gianni. Intanto a Fabio viene annunciato un trasferimento in Calabria al posto del permesso per visitare il padre: uno scherzo crudele della burocrazia.

Approfondisci
Una festa d'arrivederci fuori, in attesa dell'udienza del 10 giugno in cui il Tribunale di Sorveglianza deciderà quando Gianni potrà uscire. Intanto Antonio Russo rimane in carcere nonostante la Grazia e Gabriele Bianchi paga il prezzo di essere un detenuto mediatico.DIARIO DI CELLA 61

Una festa d'arrivederci fuori, in attesa dell'udienza del 10 giugno in cui il Tribunale di Sorveglianza deciderà quando Gianni potrà uscire. Intanto Antonio Russo rimane in carcere nonostante la Grazia e Gabriele Bianchi paga il prezzo di essere un detenuto mediatico.

Rebibbia, 7 giugno 2026 – 520° giorno di carcere. I compagni di detenzione organizzano una festa d'arrivederci per Gianni, in attesa dell'udienza del 10 giugno. Una lettera di saluto, l'abbraccio dei compagni di viaggio e il pensiero rivolto a chi resta dentro: Antonio Russo, Roberto Canulli, Gabriele Bianchi.

Approfondisci
Oltre ogni limite: l'Amministrazione penitenziaria vuole annullare lo sconto di pena dato ad Alemanno per la detenzione in condizioni degradanti. Un ricorso di 10 pagine per aumentare la sua pena di 7 giorni.DIARIO DI CELLA 60

Oltre ogni limite: l'Amministrazione penitenziaria vuole annullare lo sconto di pena dato ad Alemanno per la detenzione in condizioni degradanti. Un ricorso di 10 pagine per aumentare la sua pena di 7 giorni.

Noi lanciamo l'operazione "Metro in Cella" affinché parlamentari e garanti vengano di persona a misurare le celle.

Rebibbia, 31 maggio 2026 – 513° giorno di carcere. L'Amministrazione Penitenziaria ricorre contro lo sconto di 39 giorni concesso a Gianni per la detenzione in condizioni degradanti. Dieci pagine per aumentare la pena di 7 giorni. Nasce l'operazione "Metro in Cella".

Approfondisci
In ricordo di Carlin Petrini, il "Sapiente della terra" amico di Re e di Papi, snobbato solo dalla Direzione del Carcere di Rebibbia. Ma "L'orto di Carlin" sarà realizzato, nonostante una burocrazia che cerca d'uccidere ogni progetto.DIARIO DI CELLA 59

In ricordo di Carlin Petrini, il "Sapiente della terra" amico di Re e di Papi, snobbato solo dalla Direzione del Carcere di Rebibbia. Ma "L'orto di Carlin" sarà realizzato, nonostante una burocrazia che cerca d'uccidere ogni progetto.

Rebibbia, 24 maggio 2026 – 506° giorno di carcere. In ricordo di Carlin Petrini, fondatore di Slow Food, che aveva accolto con entusiasmo il progetto di un orto comunitario a Rebibbia. Nonostante l'alleanza con Slow Food, Coldiretti, ASI e Università di Tor Vergata, la Direzione del carcere ha bloccato tutto. Ma "L'orto di Carlin" si farà.

Approfondisci
Mi vietano di vedere mio padre perché non è ancora morto

Mi vietano di vedere mio padre perché non è ancora morto

Lo Scrivano di Rebibbia – Fabio Falbo

Roma, 12 maggio 2026. Mio padre ha 93 anni, due fratture al femore in meno di un mese, ma per il tribunale non è in imminente pericolo di vita: per questo non mi autorizzano a vederlo. In uno Stato costituzionale la pena non è vendetta.

Approfondisci
Estremo tentativo di ridurre un sovraffollamento prossimo al 140%. Se la politica non vuole fare leggi "svuota carceri", almeno applichi correttamente quelle che già esistono. Anche per evitare danni erariali.DIARIO DI CELLA 57

Estremo tentativo di ridurre un sovraffollamento prossimo al 140%. Se la politica non vuole fare leggi "svuota carceri", almeno applichi correttamente quelle che già esistono. Anche per evitare danni erariali.

Rebibbia, 10 maggio 2026 – 493° giorno di carcere. Il sovraffollamento si avvicina al 140%. L'art. 35 ter O.P. prevede la riduzione del 10% della pena in condizioni inumane e degradanti, ma l'applicativo ASD del DAP fornisce dati errati. Una correzione potrebbe scarcerare almeno 10.000 persone.

Approfondisci
Il sovraffollamento è tornato a crescere e supera quota 139%. Intanto il DAP si prepara all'estate, limitando l'uso dei frigoriferi, e frena la scarcerazione di detenuti, sbagliando i calcoli sullo spazio disponibile nelle celle.DIARIO DI CELLA 56

Il sovraffollamento è tornato a crescere e supera quota 139%. Intanto il DAP si prepara all'estate, limitando l'uso dei frigoriferi, e frena la scarcerazione di detenuti, sbagliando i calcoli sullo spazio disponibile nelle celle.

Rebibbia, 3 maggio 2026 – 486° giorno di carcere. Il sovraffollamento tocca il 139,1%, record dai tempi del Covid. Il DAP limita i frigoriferi alla vigilia dell'estate e l'algoritmo ASD calcola in modo errato lo spazio in cella, negando le riduzioni di pena previste dall'art. 35 ter.

Approfondisci
Una barella ci passa davanti: Andrea ha deciso di farla finita, lasciando un figlio di 10 anni. Un comunicato sindacale ci informa di una rivolta di immigrati al braccio G11. Cronache drammatiche di un carcere sovraffollato.DIARIO DI CELLA 55

Una barella ci passa davanti: Andrea ha deciso di farla finita, lasciando un figlio di 10 anni. Un comunicato sindacale ci informa di una rivolta di immigrati al braccio G11. Cronache drammatiche di un carcere sovraffollato.

Rebibbia, 26 aprile 2026 – 478° giorno di carcere. Andrea Ben Maatoug, 36 anni, si è impiccato in cella nel braccio G11. Diciotto suicidi dall'inizio dell'anno. La stessa notte, una rivolta nel braccio G11. Cronache di un carcere al collasso: 1.700 detenuti per 1.100 posti, 200 agenti in meno.

Approfondisci