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Sovraffollamento carcerario italiano e discutibili metodi di calcolo degli spazi detentivi: l'interrogazione della Vicepresidente del Parlamento europeo On. Pina Picierno

La risposta del Commissario europeo Michael McGrath

Sovraffollamento carcerario italiano e discutibili metodi di calcolo degli spazi detentivi: l'interrogazione della Vicepresidente del Parlamento europeo On. Pina Picierno

L'interrogazione dell'On. Pina Picierno alla Commissione europea

Informiamo i lettori, essendone stati a nostra volta informati da Fabio Falbo, lo "scrivano di Rebibbia", che il 21 maggio 2026 l'On. Giuseppina (Pina) Picierno, attuale Vicepresidente del Parlamento europeo, ha presentato un'interrogazione con richiesta di risposta scritta alla Commissione europea.

Interrogazione con richiesta di risposta scritta E-002115/2026 alla Commissione — Articolo 144 del regolamento — Pina Picierno (S&D).

Oggetto: Sovraffollamento carcerario in Italia e violazione dei diritti fondamentali dei detenuti. La situazione delle carceri italiane è di estrema gravità, in quanto il tasso di sovraffollamento ha raggiunto il 140 % della capienza regolamentare.

In parte, il problema è riconducibile all'utilizzo di un algoritmo che altera i criteri di calcolo dello spazio detentivo individuale, modificando le superfici calpestabili delle celle non conformemente alla giurisprudenza e attribuendo ai detenuti spazi pro-capite inesistenti.

Tale irregolarità è stata accertata in una visita ispettiva al carcere di Regina Coeli il 30 settembre 2025, condotta in presenza di rappresentanti dell'ONG Nessuno tocchi Caino, dalla quale è emerso che celle considerate regolari erano prive degli standard minimi previsti dall'articolo 35 ter dell'ordinamento penitenziario. Ad oggi nessuna autorità competente ha proposto interventi correttivi.

Ciò premesso, può la Commissione rispondere ai seguenti quesiti:

1. Intende avviare un monitoraggio sulla conformità delle condizioni detentive italiane agli standard previsti dall'articolo 4 CDFUE, con particolare riguardo all'utilizzo di strumenti algoritmici per il calcolo degli spazi detentivi che alterano la realtà delle condizioni di detenzione?

2. Ritiene che l'assenza di interventi normativi da parte delle autorità italiane di fronte a violazioni accertate sia compatibile con gli obblighi derivanti dall'articolo 2 TUE?

3. Intende promuovere a livello europeo standard vincolanti e uniformi per il calcolo della capienza carceraria, nell'ambito della raccomandazione Rec (2006)2 del Comitato dei ministri agli Stati membri sulle regole penitenziarie europee, per impedire che discrepanze metodologiche nazionali vengano utilizzate per mascherare situazioni di sovraffollamento? Presentazione: 21.5.2026.

La risposta del Commissario Michael McGrath

Il 17 luglio 2026 Michael McGrath, irlandese, Commissario europeo per la democrazia, la giustizia, lo stato di diritto e la tutela dei consumatori, ha risposto all'interrogazione dell'On. Picierno. Riportiamo il testo integrale anche di questo secondo documento.

E-002115/2026 — Risposta di Michael McGrath a nome della Commissione europea (17.7.2026). Le questioni relative alla detenzione sono principalmente di competenza degli Stati membri. Per sostenere i paesi dell'UE in questo settore, l'8 dicembre 2022 la Commissione ha adottato una raccomandazione sui diritti procedurali di indagati e imputati sottoposti a custodia cautelare e sulle condizioni materiali di detenzione. La raccomandazione ribadisce gli obblighi derivanti dall'articolo 2 del trattato sull'Unione europea e i diritti sanciti dalla Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea.

Entro la fine del 2026 la Commissione pubblicherà una relazione completa di valutazione delle misure adottate a livello nazionale per attuare la raccomandazione e, grazie all'analisi condotta, sarà in grado di valutare i risultati ottenuti da ciascuno Stato membro e di affrontare eventuali problemi con maggiore efficacia.

Leggi l'articolo completo su Terzultima Fermata.

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