A Denise, 24 anni di assenza e amore
La lettera dello Scrivano di Rebibbia a una figlia speciale nel giorno del suo compleanno

Riceviamo e pubblichiamo secondo le norme dell'Ordinamento Penitenziario.
Mia Principessa Denise,
oggi compi 24 anni e mentre il mondo fuori celebra il tempo che passa come una conquista, io qui dentro conto i giorni, i mesi e gli anni sottratti al nostro abbraccio. Ti ho lasciata che eri solo una bambina di pochi anni, e oggi ti ritrovo donna, cresciuta all'ombra di un'assenza che pesa sulla mia anima di padre.
Questa è l'ennesima lettera di auguri che ti affido, l'ennesimo ponte fatto d'inchiostro e di amore puro, perché le parole sono tutto ciò che mi resta, ma sono anche l'unica arma che nessun cancello e nessun muro potrà mai sequestrare a un padre.
Quest'anno il dolore si è fatto ancora più acuto, più sordo, più ingiusto visto che qualche mese fa hai raggiunto un traguardo immenso, hai discusso la tua laurea, avrei dovuto essere lì, in prima fila, a guardarti con gli occhi lucidi, a stringerti forte e a dirti quanto sono fiero di te, invece lo Stato ha risposto con l'ennesimo diniego.
Ci hanno negato un momento così significativo, un momento unico nella vita di una figlia e di un padre. Questo sistema, che troppo spesso non rieduca ma si muove con un fare vendicativo, ha deciso che non avremmo diritto a quel briciolo di umanità.
Ma si sbagliano, io non chiedo pietà a nessuno, non l'ho mai chiesta e mai la chiederò, perché ho sempre gridato e rivendicato la mia innocenza di fronte a questa ingiustizia.
Questa lettera non nasce per implorare clemenza da istituzioni sorde, né per sensibilizzare un sistema che preferisce punire gli affetti, questa lettera è per noi, ed è un messaggio di speranza per tutti quei padri, quelle madri e quei figli che oggi si trovano nella nostra stessa identica situazione.
Ti voglio guardare negli occhi e voglio che tu sappia che non devi cedere, non dobbiamo dare a questo sistema la soddisfazione di vederci spenti. La nostra è una vera, dolorosa prova di resilienza che deve dare forza a chi si sente perso anche perché tu sei diventata il volto e la voce di questa nostra battaglia silenziosa ma titanica.
Ti sei presa sulle spalle il peso di una separazione forzata e hai trasformato ogni ferita in una corazza di dignità. Denise sei la mia rivoluzione gentile, sei la prova vivente che l'amore non si può rinchiudere, non si può normare, non si può reprimere con un timbro su un foglio di rigetto.
Per i tuoi 24 anni ti auguro uno spazio immenso, ti auguro di respirare la libertà che a me manca, di camminare a testa alta in ogni strada che sceglierai di percorrere, fiera della donna che sei diventata nonostante gli ostacoli immensi che la vita ti ha posto davanti.
Non smettere mai di credere nella giustizia profonda, quella che va oltre i codici scritti dagli uomini, e continua a lottare.
Ogni tua parola, ogni tuo successo, è un mattone di quel ponte invisibile che un giorno ci riunirà.
Tu sei il mio fiore resiliente che ha profumato un terreno arido, la mia primavera in un inverno che dura da decenni.
Anche se oggi le mie braccia sono vuote e non posso soffiare sulle candeline insieme a te, il mio cuore è colmo di te. Ti tengo stretta in ogni battito, in ogni respiro, in ogni singolo pensiero.
Buon compleanno, mia adorata dottoressa, mia principessa, mia forza. Che il tuo cammino sia sempre illuminato dalla verità e dall'amore incondizionato di chi ti ama oltre ogni limite umano.
Con amore infinito,
Tuo papà, Fabio
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