Diario di Cella 43
Sei anni e mezzo per due pugni: il calvario di Daniele giunge alla fine
Intanto la mancanza di scorte nega il diritto alla salute delle persone detenute. Perché non chiedere aiuto ai medici militari e alle altre forze dell'ordine?

Rebibbia, 1° febbraio 2026 – 395° giorno di carcere.
Nel precedente Diario vi abbiamo raccontato la storia di Giorgio, una persona detenuta perché finita, da homeless, negli scantinati bui della nostra società. Oggi, invece, vi raccontiamo una storia opposta: quella di Daniele Z., colpevole di essere un uomo emergente e di essersi difeso da un'aggressione con due pugni.
Sei anni e mezzo di pena per due pugni di reazione. Una sproporzione che la dice lunga sulla logica con cui, in alcuni casi, viene applicata la giustizia.
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