Diario di Cella 41
Altro che provvedimenti straordinari contro il sovraffollamento: alle persone detenute non vengono garantiti neppure i diritti già previsti dall'ordinamento.

Rebibbia, 18 gennaio 2026 – 382° giorno di carcere.
Nella lunga battaglia per combattere il sovraffollamento, lo scorso anno c'è stata una serrata discussione tra chi, come noi, sottolineava la necessità di prendere provvedimenti straordinari e chi, come i responsabili del Ministero della Giustizia, diceva che si dovevano solo sollecitare i giudici di sorveglianza ad applicare i benefici già previsti dalla legge.
Sostieni la denuncia. Acquista il libro.
Acquista il libroArticoli correlati
DIARIO DI CELLA 56Il sovraffollamento è tornato a crescere e supera quota 139%. Intanto il DAP si prepara all'estate, limitando l'uso dei frigoriferi, e frena la scarcerazione di detenuti, sbagliando i calcoli sullo spazio disponibile nelle celle.
Rebibbia, 3 maggio 2026 – 486° giorno di carcere. Il sovraffollamento tocca il 139,1%, record dai tempi del Covid. Il DAP limita i frigoriferi alla vigilia dell'estate e l'algoritmo ASD calcola in modo errato lo spazio in cella, negando le riduzioni di pena previste dall'art. 35 ter.
Approfondisci
DIARIO DI CELLA 55Una barella ci passa davanti: Andrea ha deciso di farla finita, lasciando un figlio di 10 anni. Un comunicato sindacale ci informa di una rivolta di immigrati al braccio G11. Cronache drammatiche di un carcere sovraffollato.
Rebibbia, 26 aprile 2026 – 478° giorno di carcere. Andrea Ben Maatoug, 36 anni, si è impiccato in cella nel braccio G11. Diciotto suicidi dall'inizio dell'anno. La stessa notte, una rivolta nel braccio G11. Cronache di un carcere al collasso: 1.700 detenuti per 1.100 posti, 200 agenti in meno.
Approfondisci
DIARIO DI CELLA 54"Se salvi una vita, hai salvato l'umanità intera". Antonio Russo (forse) l'abbiamo salvato con la Grazia del Presidente Mattarella. Ma quanti altri anziani e malati rimangono chiusi nelle carceri italiane?
Rebibbia, 19 aprile 2026 – 472° giorno di carcere. Il Presidente Mattarella ha concesso la Grazia parziale ad Antonio Russo, 88 anni. Una vittoria di umanità, ma quanti altri anziani e malati rimangono dimenticati nelle carceri italiane?
Approfondisci