L'EMERGENZANEGATAIl collasso delle carceri italiane
Fabio Falbo autore del libro L'Emergenza Negata

Detenuto da 20 anni · offre assistenza legale ai detenuti

Fabio Falbo

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Fabio Falbo è coautore de L'Emergenza Negata e porta nel libro una testimonianza diretta sulla vita quotidiana nelle carceri italiane, sui diritti dei detenuti e sulle criticità del sistema penitenziario italiano.

Fabio Falbo è una delle figure più limpide e più contraddittorie del sistema carcerario italiano: simbolo insieme di riscatto umano e di ingiustizia giudiziaria.

È detenuto da sedici anni per una condanna che egli ha sempre contestato, proclamando la propria totale innocenza. Accusato senza riscontri materiali da un collaboratore di giustizia, Fabio si trovava già all'estero quando furono avviate le indagini sugli omicidi per cui è stato condannato. Una sentenza anomala, che lo assolve dall'associazione mafiosa ma gli attribuisce una pena sorprendentemente bassa per concorso in omicidio.

Dichiarandosi innocente, Fabio non ha mai potuto "collaborare" con la giustizia, e questo lo ha condannato a tredici anni di Alta Sicurezza, il regime pensato per isolare i capi mafiosi. Un regime che ha scontato non per ciò che era, ma per ciò che rifiutava di dichiararsi. L'innocenza, in carcere, può diventare una colpa.

Eppure è proprio da qui che nasce la sua grandezza civile. In carcere Fabio non si è chiuso: si è aperto. Si è laureato in Giurisprudenza, con esame pubblico nel teatro di Rebibbia, davanti a rappresentanti delle istituzioni. Ha studiato, scritto, collaborato a libri universitari, partecipato a progetti culturali e teatrali.

È diventato lo "Scrivano di Rebibbia", la persona che aiuta i detenuti a scrivere istanze, ricorsi, domande, lettere: colui che traduce il dolore in diritto. Decine, forse centinaia di persone devono a lui l'accesso ai benefici, alle misure alternative, alla libertà.

Oggi Fabio è il volto umano dell'articolo 27 della Costituzione tradito.